Una partita dalle mille emozioni, quella andata in scena sabato sera al PalaEverlast, la P.F. Affrico con il carattere e il cuore riesce a venire a capo della M.P.S. Colle Val D’Elsa per 96-91, dopo un supplementare, rafforzando così la seconda posizione in classifica.
L’andamento della gara si può riassumere in quattro momenti fondamentali : il largo vantaggio dei padroni di casa accumulato fino alla metà del terzo quarto, la veemente rimonta dei colligiani che prima raggiungono e poi sorpassano Firenze (+ 8 a 1’e30”dal termine), il miracoloso e insperato overtime, sfociato nel liberatorio trionfo dei ragazzi di Evangelisti.
I padroni di casa hanno mostrato per l’ennesima volta le loro tante sfaccettature, caratterizzate dall’assoluta incostanza di rendimento, con il plauso e il merito di essere stati capaci di rientrare nel match quando ormai sembrava che la sconfitta fosse inevitabile.
Le notizie positive arrivano, per una volta tanto, dall’infermeria e più precisamente riguardo le condizioni fisiche di Carlo Santomieri, l’ala-pivot gigliata sta proseguendo il lavoro di potenziamento muscolare e da lunedì potrà riprendere a correre, per un’altra tappa di riavvicinamento ad un suo completo recupero in vista dei play off.
Discreta la cornice di pubblico accorso nell’impianto sportivo di Coverciano, considerando la quasi contemporaneità dell’incontro di calcio tra Fiorentina e Palermo, i tifosi hanno giocato, come sempre, un ruolo decisivo, spingendo letteralmente la squadra nel supplementare, infiammando le tribune, grazie al contributo impagabile dei supporters del Gruppo Ultrà Firenze.
La contesa inizia subito in modo molto contratto, entrambe le squadre commettono molti errori al tiro e procedono di pari passo, il punteggio di perfetta parità 14-14 al 7’ ne è la testimonianza.
Poi la Brogi inizia a far circolare meglio la palla e a difendere più aggressiva, le soluzioni dal perimetro sono libere da marcatura e quindi ad alta percentuale, Scarselli infila due bombe consecutive, Bruni è reattivo nei recuperi e produce cinque punti che consentono a Firenze di scavare il primo significativo break 28-16 al termine del primo tempino.
Nella seconda frazione i locali intensificano ulteriormente il ritmo, i movimenti senza palla degli esterni sono perfetti, la logica conseguenza sono canestri in transizione e una precisione quasi chirurgica dai 6 metri e 25. Magini, Scarselli, Bruni e per due volte Calamai nell’ordine, si trasformano in cecchini infallibili, Colle è annichilita e impotente nell’arginare la forza d’urto che la Brogi mostra dall’arco dei tre punti, i fiorentini capitalizzano al meglio l’inerzia favorevole e allungano decisamente, 47-27 al 16’.
Gli ospiti trascinati da Mucciarelli e Portannese si svegliano dal torpore e in soli tre minuti dimezzano lo svantaggio 49-38 al 19’, poi Liberto (positiva la sua prova) ancora dalla lunga distanza ristabilisce il divario, consentendo ai biancoblu di arrivare al riposo avanti di 14 (52-38).
Al rientro dalla pausa lunga la P.F. Affrico riprende esattamente da dove aveva iniziato, le triple di Liberto e Scarselli traghettano i gigliati fino al +19 62-43 al 23’.
Nonostante il quarto fallo fischiato a capitan Rotella, che lo costringe al riposo forzato in panca, il match sembrerebbe trascorrere ormai tranquillamente, invece di contro si assiste ad un inspiegabile black-out. La metamorfosi involutiva di Firenze è tale da farle smarrire totalmente la via del canestro, le trame offensive si rivelano lente, statiche e impacciate, le guardie portano palla eccessivamente, forzando le conclusioni e contemporaneamente vengono a mancare i tagli dentro l’area dei tre secondi, che fino ad ora avevano fatto la fortuna dei gigliati.
I biancorossi ospiti cinicamente approfittano del momento di impasse dei fiorentini, realizzando tre triple in serie con Moroni e due volte con Mucciarelli, il numero venti colligiano è letteralmente scatenato e si erge a terminale principe della incredibile rimonta, la sua sospensione centrale porta Colle a chiudere sotto di quattro lunghezze 65-61 sulla sirena di fine terzo quarto, il parziale a favore dei ragazzi di Pacini è eloquente: 18-3 negli ultimi sette minuti.
Nell’ultima frazione la partita cambia completamente padrone, Colle, grazie al solito Mucciarelli, mortifero dal perimetro, ben coadiuvato da un ispiratissimo Portannese e un solido De Rosa, prima mette la freccia e poi sorpassa di gran carriera Firenze.
I padroni di casa vedono sfuggire via la partita e la bomba di Innocenti fa calare le tenebre sul PalaEverlast, portando gli ospiti sul 74-82 a 1’e 30” dal termine.
Partita finita? Neanche per idea, Firenze mette in campo volontà e orgoglio, rabbiosamente tira fuori le unghie e riesce nell’impresa straordinaria. I biancoblu tornano a difendere con intensità e intelligenza, il gap si riduce sempre più, la carambola offensiva convertita positivamente da un Pieroni autentico padrone dell’area pitturata, come reciteranno i suoi 17 rimbalzi finali, consente ai locali di riportarsi a stretto contatto 80-83 a 30”. Il successivo errore al tiro di Colle regala a Firenze il possibile supplementare, infatti dopo il timeout, chiamato dalla panchina gigliata, con 4” sul cronometro Moroni commette una imperdonabile leggerezza fermando fallosamente Scarselli in azione di tiro dai 6 metri e 25, la guardia biancoblu è glaciale dalla linea dei liberi e consegna alla Brogi l’overtime, nello stupore e nell’incredulità di tutto il palazzetto.
Il supplementare vede la partenza decisa dei fiorentini che sulle ali dell’entusiasmo sospinti da Bruni, Pieroni e Scarselli provano l’allungo decisivo, 90-83 dopo 2’. I ragazzi di Pacini si dimostrano squadra di rango e si riportano sotto grazie ad un gioco da tre punti di Bonelli 92-91 a 14”, la chiave della partita è il susseguente fallo commesso a centrocampo da Portannese ai danni di Scarselli, che manda nuovamente il numero otto biancoblu in lunetta, la mano non trema, a conferma del suo percorso netto dalla linea della carità (11/11) e ora Firenze è avanti di tre 94-91 a 8”. Poi ancora Bonelli, fuori equilibrio, tenta la bomba del pareggio, ma la palla esce e Magini nuovamente dalla lunetta suggella il definitivo 96-91.
Stremato l’head coach gigliato commenta così la vittoria:”un epilogo incredibile, siamo stati ottimi per 25’, poi il buio totale, abbiamo smesso di giocare di squadra, consentendo a Colle di rientrare.
Sapevamo che loro nei terzi periodi danno sempre il meglio e difatti hanno alzato notevolmente la loro intensità difensiva, nonostante ciò siamo riusciti a dilapidare ben 20 punti di vantaggio, nel finale il carattere, l’orgoglio e la voglia di vincere ci hanno permesso quella che si può assolutamente definire una vera e propria impresa”.
Domenica prossima alle ore 18 saremo impegnati nell’ultima giornata della stagione regolare sul parquet dell’Audace Pescia, la penultima posizione in classifica dei rossoverdi pesciatini non deve ingannare perché sarà partita vera, da affrontare senza cali di tensione e facili trionfalismi. Sottovalutare l’avversario sarebbe un boomerang dall’effetto psicologicamente devastante e renderebbe di fatto inutile l’impresa di ieri sera contro Colle Val D’Elsa.
di Massimiliano Simonetti