Parziali: 19-5, 45-30, 68-46, 85-66.
P.F. AFFRICO : Bruni 25, Magini 3, Scarselli 4, Calamai 9, Pieroni n.e, Ristori 7, Rotella 19, Santomieri 9, Piccini 9. All. Evangelisti.
Percentuali di squadra: 2pt 17/28, 3pt 13/35, T.L. 12/14, Rimbalzi 36 (Rotella 10).
GARDENHOUSE S.VINCENZO : German 13, Cioni 10, Bagnoli n.e, Fabiani 6, Bottoni 0, Venucci J. 3, Venucci M. 7, Bandaccheri 12, Mencarelli 13, Corzani 2. All. Cosimi.
Percentuali di squadra: 2pt 17/40, 3pt 8/23, T.L. 8/14, Rimbalzi 28 (Bandaccheri 6).
Arbitri: Pinna di Cagliari e Nioi di Assemini (Ca).
Finalmente è arrivato il messaggio, il segnale auspicato da tutti, la P.F. Affrico sconfigge inequivocabilmente e nettamente la Gardenhouse S.Vincenzo per 85 a 66, nell’incontro disputato sabato sera nella consueta cornice del PalaEverlast.
I ragazzi di Evangelisti riescono a rompere l’incantesimo delle tre sconfitte consecutive, tornando alla vittoria, esprimendo il loro gioco fatto di intensità e aggressività, con una buona circolazione di palla in attacco, unita ad una ritrovata solidità difensiva, come testimonia la percentuale al di sotto del 50% nei tiri da due punti dei biancoverdi ospiti.
Il successo dei biancoblu fiorentini appare ancora più convincente, se si pensa che il coach gigliato ha potuto ruotare solo otto uomini effettivi sul parquet, visto che Pieroni era presente in panchina, ma solo per fare numero, in attesa di un suo completo recupero dall’infortunio al pollice della mano destra, patito nel match contro Monsummano.
Fino dalle battute iniziali i padroni di casa si mostrano intraprendenti, con la giusta rabbia e voglia di lasciarsi alle spalle il periodo nero, l’atteggiamento è diametralmente differente a quello palesato nelle ultime uscite, difatti si assiste ad una partenza a razzo di Firenze, intensa e graffiante nella propria metà campo, mentre offensivamente dimostra di possedere varietà nelle soluzioni a canestro, alternando alle penetrazioni di Piccini la vena realizzativa dal perimetro di Bruni.
La tripla centrale di Santomieri consegna il primo significativo vantaggio ai fiorentini 11-3 al 6’, poi ancora Bruni con una sospensione e i quattro punti consecutivi firmati da capitan Rotella fanno già prendere il largo ai locali che chiudono sopra di 14 lunghezze, 19-5, al suono della prima sirena.
Nella seconda frazione la Brogi presenta un quintetto con quattro piccoli, disposizione tattica obbligata per alternare gli unici lunghi di ruolo a disposizione, ovvero Rotella e Santomieri.
S.Vincentzo prova a riavvicinarsi con i tre punti di Venucci M. 22-14 al 13’, ma è solo un palliativo perché la P.F. Affrico alza nuovamente il ritmo e riesce mantenere sempre la doppia cifra di vantaggio 37-27 al 18’.
Nei due minuti finali del quarto Firenze, grazie ad ottimi movimenti senza palla eseguiti dagli esterni, trova due bombe di importanza capitale con Bruni e Piccini che le permettono di allungare nuovamente nel punteggio, portandosi sul 45 a 30 quando si arriva all’intervallo.
Al rientro dalla pausa lunga i biancoblu fiorentini controllano agevolmente e a cavallo del 25’ archiviano definitivamente la pratica, sarà ancora la linea dei 6 metri e 25 a decretare il successo gigliato, con protagonista Calamai (autore di una partita tutta cuore e sostanza) che apre il fuoco dalla lunga distanza sganciando due siluri dall’impatto devastante, imitato anche da Bruni nell’azione successiva per il massimo vantaggio Brogi +25 60-35 al 27’, margine rimasto pressoché intatto fino al termine del terzo tempino 68-46 al 30’.
All’inizio dell’ultimo quarto S.Vincenzo perde anche Fabiani, costretto ad uscire per un infortunio alla caviglia dopo uno scontro sotto canestro con Rotella e per i ragazzi di Cosimi è la resa, solo l’impegno profuso da Bandaccheri e Mencarelli evita un passivo assai peggiore per gli ospiti.
In casa biancoblu l’unica notizia degna di nota sono i minuti concessi a Ristori, il giovane play (poco utilizzato nel corso del campionato) dimostra di ripagare pienamente la fiducia accordatagli dal suo allenatore e produce sette punti nei nove minuti di permanenza sul parquet, togliendosi la soddisfazione di realizzare perfino una tripla dall’angolo.
La partita si conclude con il risultato di 85-66 per la P.F. Affrico, assoluta padrona dell’inerzia del match, con i dieci minuti finali risultati di pura accademia e gestiti in assoluta tranquillità.
Incessanti e impagabili sono stati i cori intonati dai supporters del Gruppo Ultrà Firenze, che hanno sostenuto e incoraggiato, per tutta la durata dell’incontro, i giocatori e l’allenatore in un momento molto delicato della stagione.
Tra il pubblico presente, si evidenzia la figura di Marco Calamai, autore del libro“Uno sguardo verso l’alto”e principale ideatore del progetto “Over The Limits”, entrambi presentati nel convegno che si è tenuto mercoledì scorso nella sede della Provincia in Palazzo Medici Riccardi.
L’allenatore fiorentino scherza su come si possa definire il portafortuna della squadra, tornata a sorridere dopo tre stop in fila, prima di rientrare sull’argomento handicap e Pallacanestro:”ieri c’è già stato un incontro in via informale con alcuni di questi ragazzi, colgo l’occasione per ricordare che venerdì 28 marzo si svolgerà il primo allenamento ufficiale presso il PalaViola alle ore 17. Sono molto contento e soddisfatto della buona riuscita della manifestazione, ora spetta solo a noi mettere in pratica tutta l’esperienza accumulata in questi anni”.
Facendo nuovamente riferimento alla partita di stasera, sono queste le parole di un emozionato Andrea Evangelisti :”venivamo da tre sconfitte consecutive e quindi si possono facilmente immaginare le difficoltà che abbiamo avuto nel preparare questo incontro di fondamentale importanza. Sono molto soddisfatto delle risposte che i ragazzi mi hanno dato stasera, siamo tornati a giocare da squadra, mantenendo un’alta concentrazione e un’elevata aggressività per tutto l’arco dei quaranta minuti. L’esempio più concreto è il rimbalzo offensivo conteso tra Magini e Santomieri nei minuti finali, quando la partita era praticamente finita, ciò dimostra quanta volontà di riscatto avevamo stasera”.
Dopo la pausa per la festività Pasquale, saremo attesi domenica 30 marzo alle ore 18 dalla difficile trasferta in terra umbra contro Todi, pensare di avere risolto tutti i problemi in un solo colpo sarebbe l’errore più grande, l’Evangelisti band non può e non deve permettersi di sottovalutare qualsiasi avversario. Mai come in questa occasione è utile citare il proverbio :”una rondine non fa primavera”, vedremo se la rondine dai colori biancoblu saprà ancora una volta spiccare il volo .
di Massimiliano Simonetti
Etichette: Campionato 2007/08, Pallacanestro