25 febbraio 2008

Monsummano - P.F. Affrico 70:64

MONSUMMANO : Bigi 5, Ballocci n.e, Murtas 2, Panconi 14, Baldacci 2, Farinon 14, Bonari 15, Ambrosino 15, Paolini 3, Mignanelli n.e. All. Mencarelli.

P.F. AFFRICO : Bruni 16, Magini 2, Scarselli 8, Calamai 8, Pieroni 6, Ristori 0, Rotella 9, Santomieri 6, Piccini 9. All. Evangelisti.

ARBITRI : Valenti di Genova e De Giorgi di La Spezia.

NOTE : Usciti per cinque falli Panconi e Bruni.

 
di Massimiliano Simonetti
 

Sconfitta amara per la P.F. Affrico, che interrompe la striscia vincente di sette risultati utili consecutivi, battuta al PalaPertini dalla Bengauto Monsummano per 70 a 64 nell’ incontro disputato sabato sera. Nonostante lo stop, i fiorentini mantengono il primato solitario in classifica a quota 34 punti, ora tallonati a due sole lunghezze dagli stessi termali e da Perugia, vincitrice ad Empoli.

Non sono stati sufficienti per i gigliati i primi venti minuti, interpretati con il giusto piglio e autorità, decisivo è risultato il black-out offensivo accusato nel terzo periodo, dove i padroni di casa sono stati più intensi in difesa e con una serie di bombe si sono riportati a stretto contatto, per poi mostrarsi più lucidi e determinati nel convulso finale.

Parte delle responsabilità per la sconfitta sono da addebitare anche alla coppia arbitrale, incapace di tenere ben salde le redini dell’incontro e rea di avere sancito alcune decisioni quantomeno dubbie, come quella che a 22” dal termine costa la partita a Firenze.

L’impianto sportivo pistoiese presenta un bel colpo d’occhio, l’atmosfera è caldissima, con il pubblico sugli spalti impaziente di gustare e assaporare l’aroma di questa sfida, che a tutti gli effetti si può considerare come un degno antipasto in chiave futura per i playoff.  

Numericamente sostanziosa è stata la partecipazione dei tifosi al seguito dei biancoblu fiorentini, con la presenza sempre in prima linea degli immancabili supporters del Gruppo Ultrà Firenze.

Per quanto riguarda i roster, i locali devono rinunciare a Taiti febbricitante, mentre per la Brogi sono fuori causa Giannetti e Bettini, ma può contare sul recupero in extremis di capitan Rotella.

L’avvio è decisamente di marca fiorentina, gli ospiti in attacco alternano soluzioni dal perimetro a scarichi in post basso, Monsummano rimane sorpresa dalla partenza decisa della P.F. Affrico e viene imbrigliata dalla uomo molto mobile disposta da coach Evangelisti.

Il risultato di questa impostazione tattica è la prima mini fuga degli ospiti, che con due triple di Calamai e l’appoggio al vetro di Santomieri, toccano il +13   4-17 al 8’, divario leggermente calato (8-17) al suono della prima sirena.

Nella seconda frazione l’equilibrio regna sovrano, Firenze conserva sempre una decina di punti di margine, ma commette l’errore di non chiudere il match, consentendo ad una Bengauto molto imprecisa al tiro di rimanere aggrappata all’incontro, come testimonia il punteggio di 28-36 sul quale si arriva alla pausa lunga.

Al rientro in campo una sospensione di Piccini mantiene invariate le distanze 30-40 al 21’, poi, complice anche una difesa più fisica e aggressiva dei locali, si assiste ad una totale involuzione offensiva da parte dei fiorentini, capaci di realizzare solo due canestri su azione nei sette minuti successivi. Al contrario Monsummano comincia a bombardare dall’arco dei 3 punti con le due realizzazioni a testa di Farinon (fino a quel momento ben contenuto al tiro, ma autentico padrone dell’area pitturata come reciteranno i 18 rimbalzi finali) e di Panconi, al quale poco dopo verrà fischiato un tecnico che ne provocherà l’uscita per cinque falli.

Ancora Farinon a centro area,   gonfia nuovamente la retina per la contro mini fuga termale 53-49 al 28’, vantaggio confermato fino a fine periodo 56-53.

Nell’ultima frazione i locali continuano a rimanere sempre avanti   grazie ad un semigancio inventato da Ambrosino   60-55 al 33’, Firenze reagisce assestando un break di 8-0 firmato dalle triple di Piccini e di Bruni (l’unico giocatore che raggiungerà la doppia cifra per Firenze) 60-63 al 38’.La Bengauto a questo punto ha il merito di sapere sfruttare alla perfezione il maggior tasso di esperienza e “cattiveria” nei finali punto a punto, difatti Bonari piazza dall’angolo due triple spaccagambe in fotocopia, approfittando anche di una difesa ospite apparsa troppo morbida   nella circostanza, per il 66-64 a 22” dal termine. Dopo il time out chiamato dalla panchina ospite, l’azione “incriminata” che deciderà pesantemente l’esito del match, Bruni parte in palleggio centralmente e sotto canestro viene fermato fallosamente da Murtas che contemporaneamente commette anche interferenza sull’anello (il rumore del ferro toccato dall’ala termale si era udito perfino dalle tribune del palazzetto). I due fischietti liguri incredibilmente non sanzionano niente, scatenando così le veementi proteste dello stesso Bruni, puntualmente punito con l’inevitabile   fallo tecnico.

Bigi e Ambrosino dalla lunetta realizzano i liberi della staffa, consegnando   così la vittoria ai padroni di casa per 70 a 64.

Scuro in volto e molto amareggiato l’head coach gigliato mastica amaro:”Nei primi venti minuti siamo stati bravi nel convertire   in maniera positiva il nostro gioco in velocità e transizione, ma sul + 10 non abbiamo saputo sferrare il colpo del k.o. Al contrario Monsummano nella seconda metà gara ha difeso in modo più intenso e aggressivo, noi ci siamo innervositi permettendo loro di rimontare e di arrivare ad un finale veramente al cardiopalmo. Le due triple di Bonari sono state devastanti dal punto di vista psicologico, risultando decisive ai fini del risultato conclusivo, poi chiaramente (anticipando la scontata domanda) sull’episodio riguardante Bruni non voglio rilasciare alcun commento”.

Ora sarà importante cicatrizzare il più velocemente possibile questa ferita ancora aperta, perché sabato prossimo arriverà al PalaEverlast la Mazzanti Empoli, anche lei con il dente avvelenato per la sconfitta patita a domicilio contro Perugia. Fondamentali, come sempre, si riveleranno il calore e l’apporto dei tifosi a sostegno dell’Evangelisti band, i ragazzi dovranno dimostrare di poter riprendere prontamente la marcia interrotta, lanciando un messaggio forte e chiaro al campionato, facendo sì che la battuta d’arresto subita stasera sia stata solo un brutto incidente di percorso.

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