Corvino su Prandelli

Pantaleo Corvino dalle colonne del Corriere dello Sport-Stadio parla del contratto di Prandelli e del rapporto che ha con i dirigenti del Palermo “Con Foschi mi lega un’amicizia non certo alterabile da un affare, non sono queste le cose che possono allontanarci. Di Zamparini ho grande rispetto anche se lui a volte si è lasciato andare ad espressioni che fanno male (sciacallo ndr.). Ma che non mi hanno ferito. Per quanto riguarda il capitolo Prandelli posso dire che Cesare è uno dei migliori allenatori italiani e sono stato io a volerlo a Firenze, così come io gli ho voluto proporre il prolungamento del contratto portandolo al 2008. Molti nostri uomini sono ambiti da tanti grandi club, ma noi difenderemo questo patrimonio cercando anche di migliorarlo con un cocktail fatto di giovani da affiancare a campioni di esperienza. I giovani devono stare con noi e non vogliamo mandarli in prestito perché devono crescere con la nostra mentalità. Noi difenderemo il nostro gruppo, fermo restando che se uno dei nostri elementi, sia questo Reginaldo o Toni, dovesse andarsene non dovrà esserci una guerra civile. E’ la squadra che conta, il lavoro del gruppo, non del singolo. Se qualcuno si trovasse davanti offerte stratosferiche noi non porremmo ostacolo. Ma sicuramente come abbiamo preso questi campioni ne prenderemo altri. Firenze deve avere fiducia. Noi siamo gente che si sveglia prima degli altri e va a letto dopo. Una cosa è certa. Noi non ci faremo mai ricattare da nessuno. Né nei rinnovi di contratto, né tantomeno nelle varie operazioni di mercato. Arrivare in zona Uefa sarebbe un risultato straordinario. Anch’io ci devo credere. La Champions è solo per chi sogna”. Infine per chiudere l’argomento Prandelli “Resterà al centouno per cento”.
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